Forse saro' esagerato. Forse non mi rendo conto che il mondo e' cambiato, che bisogna render conto di tutto cio' che accade, testimoniare, far vedere. Ma purtroppo, ancora una volta, il modo in cui i mass media stanno affrontando la tragedia haitiana mi puzza di bruciato. Anzi e' un odore piu' rivoltante, vomitevole. Quello che normalmente promana dal tentativo (ben riuscito) di trasformare in spettacolo anche la tragedia piu' immane.
Porto un esempio pratico, uno dei tanti di questi giorni. Protagonisti indiscussi sempre loro, i maestri americani, che hanno fatto scuola tanto che i network di tutto il mondo cercano di scimmiottarli, spesso con risultati che rasentano il ridicolo.
E il 7 settembre 2001. Berlusconi si è da poco insediato a palazzo Chigi. Con un blitz in piena regola il presidente del Consiglio cancella per decreto lAgenzia di Protezione civile diretta da Franco Barberi.
" IMMIGRATI EXTRACOMUNITARI, NON LASCIATECI SOLI CON GLI ITALIANI "
Su un muro della città di Genova mani anonime hanno scritto una frase-appello che recita così: “Immigrati extracomunitari non lasciateci solo con gli italiani”. Questa frase, attuale come non mai, mi ha indotto a riflettere sulla nostra nazione divenuta ormai terra di razzisti, dove l' odio per questi poveri fratelli ha permeato le istituzioni, in particolare nel nord, laddove la Lega di Bossi riceve consensi a due cifre se non bulgari; si è diffuso ormai in strati di popolazione povera, un tempo sensibile alla sofferenza degli “altri”; sta contaminando con il silenzio e l'indifferenza o con le fredde e laconiche condanne di rito anche l' intellighentia italiota. Perciò ho ripercorso lo stillicidio quotidiano di vessazioni piccole e grandi di cui sono vittime i migranti.
Un uomo può diventare un personaggio emblematico che entra nella memoria collettiva per i più svariati motivi. La figura di Peppino Impastato è un esempio importante anche per Lauria, siccome ad esso sono intitolati sia il circolo del Partito della Rifondazione Comunista che successivamente quello dell’Italia dei Valori e da ciò ne è scaturito anche un piccolo dibattito. Non sarebbe male alimentarlo, facendo qualche considerazione culturale sul fatto che ognuno ha la possibilità di trovare nella sua figura uno stimolo per l’azione, un racconto da cui imparare qualcosa o semplicemente un punto di riferimento.
ODG in Consiglio Comunale su campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici
Torna con forza a Lauria la questione della pianificazione e del controllo sui dispositivi quali le antenne a causa della loro pericolosità e dell'impatto ambientale..il problema specifico riguarda l'installazione di un'antenna nel quartiere Cafaro, ma colpisce gran parte di tutto il territorio comunale, complice anche la mancanza di progettazione dell'Ente. Di seguito si riporta l'ordine del giorno con le proposte del Prc. gc
Congo, stupro usato come arma nella guerra tra esercito e ribelli
Documentati oltre 5.400 casi di violenza nei primi sei mesi del 2009 "Non c'è un singolo giorno in cui non arrivi in ospedale una donna stuprata". Le parole di Rossette Kavira, ginecologa all'ospedale di Goma, Sud Kivu, riflettono la drammatica situazione delle donne nella Repubblica Democratica del Congo. Da mesi la regione è teatro di stupri che solo nel primo semestre del 2009 hanno toccato quota 5.400 casi. "Attualmente la Rdc ha la più alta incidenza di stupri al mondo, ma le statistiche rappresentano solo una parte di ciò che realmente succede", afferma Dede Amanor-Wilks, direttrice di Action Aid per l'Africa centro-occidentale. La guerra che contrappone il governo, affiancato dalle forze Onu, e i ribelli Hutu del vicino Rwanda, negli ultimi mesi ha visto una forte escalation, costringendo centinaia di migliaia di persone ad abbandonare le proprie case. E nel conflitto lo stupro sta diventando un'arma a tutti gli effetti: il 90 percento delle violenze è opera dei gruppi armati o dell'esercito governativo. "In molti casi l'infamia associata allo stupro lascia le sopravvissute sole, abbandonate da mariti, genitori e comunità" spiega l'inviato di Al Jazeera a Goma, Mohammed Adow. "Lo stupro è usato come arma perché più facilmente disponibile di proiettili e bombe". Tra i casi segnalati dall'emittente araba, quello di Nabwemba Natabaro, una donna del Sud Kivu tenuta prigioniera per due mesi e ripetutamente stuprata dopo essere stata rapita dal suo villaggio. Riuscita a fuggire e tornata dalla famiglia, che credendola morta aveva smesso di cercarla, Nabwemba si è recata in ospedale solo per scoprire di essere positiva all'Hiv.
Su proposta della consigliera di Rifondazione comunista, anche l'Amministrazione Comunale di Lauria parteciperà ALLA MANIFESTAZIONE NAZIONALE AD AMANTEA SABATO 24 OTTOBRE CON PARTENZA ALLE ORE 9 DAL PIAZZALE EROI DEL MARE SUL LUNGOMARE 'NATALE DE GRAZIA' DI AMANTEA
Per chiedere al governo, alla regione, a tutti gli enti preposti che:
venga dichiarato dal governo lo stato d’emergenza in tutto il territorio costiero che va da Maratea ad Amantea e nei siti contaminati come Crotone e la sibaritide; che vengano indennizzati tutti i pescatori della costa e i contadini della valle dell’Olivo e tutte quelle categorie che vivono di turismo; che venga effettuata un analisi epidemiologica in tutta la costa tirrenica e in tutta la regione venga istituito e reso pubblico il registro dei tumori; che vengano dati mezzi e risorse alla regione Calabria perchè immediatamente vengano recuperate la nave Cunsky davanti Cetraro e la Yvonne davanti Maratea insieme al loro carico radioattivo e tossico; che venga bonificata tutta la valle dell’Olivo nei luoghi indicati e conosciuti dove risultano sepolti i rifiuti; che vengano bonificati tutti i luoghi inquinati come il Fiume Oliva, Crotone, la sibaritide, Praia a Mare; che venga riaperta l’inchiesta sulla Jolly Rosso e vengano perseguiti i responsabili del tentato affondamento e si scoprano i responsabili del seppellimento dei rifiuti, delle ditte che vi hanno lavorato, di coloro che hanno depistato più volte l’inchiesta; che venga aperta un’inchiesta per fare chiarezza sulla morte sospetta del capitano Natale De Grazia; che vengano ripresi i processi riguardanti i disastri ambientali giacenti nelle varie procure calabresi.
"LETTERA DI RIPUDIO DI UN PRETE AL PRSIDENTE DEL CONSIGLIO"
Sig. Presidente «pro tempore»
del Consiglio dei Ministri
Silvio Berlusconi,
Palazzo Chigi
00100 Roma
Lettera di ripudio
Il mio nome è Paolo Farinella, prete della Chiesa cattolica residente nella diocesi di Genova. Come cittadino della Repubblica Italiana, riconosco la legittimità formale del suo governo, pur pensando che lei abbia manipolato l’adesione della maggioranza dei pensionati e delle casalinghe che si formano un’idea di voto solo attraverso le tv, di cui lei ha fatto un uso spregiudicato e illegittimo. Lei in Italia possiede tre tv e comanda quelle pubbliche nelle quali ha piazzato uomini della sua azienda o a lei devoti e proni. Nel mese di agosto 2009 ha inaugurato una nuova tv africana, Nessma, a cui ha fatto pubblicità sfruttando illecitamente la sua posizione di presidente del consiglio e dove ha detto il contrario di quello che opera in politica e con le leggi varate dal suo governo in materi di immigrazione. Se lei è pronto a smentire, come è suo solito, ecco, si guardi il seguente filmato e giudichi da lei perché potrebbe trattarsi di Veronica Lario travestita da lei:
Faccia vedere il video ai suoi amici leghisti e nel frattempo ascolti cosa dice il sindaco di Treviso, lo sceriffo Giancarlo Gentilini del partito di Bossi, ad un raduno del suo partito xenofobo dove ha esposto «Il vangelo secondo Gentilini» con chiarezza diabolica: «Voglio la rivoluzione contro gli extracomunitari … Voglio la rivoluzione contro i bambini degli immigrati … Ho distrutto due campi di nomadi e ne vado orgoglioso. Voglio la rivoluzione contro coloro che vogliono le moschee: i musulmani se vogliono pregare devono andare nel deserto, ecc. ecc. Questo è il Vangelo secondo Giancarlo Gentilini (sindaco di Treviso): “Tutto a noi e se avanza qualcosa agli altri, ma non avanzerà niente”». Questo il link con la sua voce in diretta; si prepari ad ascoltare il demonio in persona:
Nove settembre: il governo propone e promuove la giornata contro la violenza sulle donne; lo stesso governo che esibisce fra le sue fila veline; lo stesso governo che si fa accompagnare da escort; lo stesso governo che ha dato vita a politiche securitarie; lo stesso governo che ha sfruttato le donne come teatro di scontro sugli immigrati; lo stesso governo che ci vuole schiave di una cultura patriarcale e bigottamente religiose; lo stesso governo che per ripulire le strade delle nostre eleganti città relega la prostituzione nelle famigerate “case di tolleranza” (le case chiuse) . Per quanto mi riguarda non mi accontenterò di qualche dedica estemporanea alla salute femminile. La rabbia per l'indifferenza verso i veri problemi e i provvedimenti da prendere è più grande della sensibilità verso ogni iniziativa che si dica 'a favore' delle donne. Non basta un qualcosa di bianco da indossare per sostenere quella che è una crepa del sistema pubblico creato e mantenuto da questi tipi di governi! Prevenzione e sensibilizzazione sono parole d’ordine, ma sentirle dire da chi favorisce lo sfruttamento e la violenza di genere non ha senso, anzi..produce uno ‘strano’ senso di fastidio..